Il punto di partenza: una sospensione solo apparente
Negli ultimi giorni molti utenti hanno registrato un rallentamento o una sospensione dei bonifici ordinari.
È opportuno chiarire subito che non si tratta di un’anomalia bancaria, ma dell’effetto di una pausa programmata del sistema di regolamento europeo, in coincidenza con la chiusura operativa del sistema TARGET nei giorni festivi dell’Eurosistema (tipicamente Pasqua e fine anno).
In questo contesto continuano a funzionare:
- i bonifici istantanei (circuito separato)
- i trasferimenti tra conti della stessa banca
La ragione è strutturale:
queste operazioni non richiedono regolamento attraverso TARGET, e quindi non generano saldi tra banche centrali.
(Fonti: Banca Centrale Europea – calendario TARGET; documentazione ECB sui sistemi di pagamento)
Cos’è TARGET (e perché è centrale)
Per comprendere il fenomeno occorre chiarire la natura del sistema TARGET2.
TARGET è il sistema attraverso cui le banche centrali dell’area euro regolano i pagamenti interbancari in moneta di banca centrale.
Non è quindi un semplice circuito di pagamento, ma una infrastruttura di regolamento finale.
Quando un pagamento attraversa due Paesi:
- la banca centrale del Paese di origine registra una passività
- quella del Paese di destinazione registra un credito
Queste registrazioni costituiscono i saldi TARGET, ossia posizioni contabili tra banche centrali nell’ambito dell’Eurosistema.
(Fonti: Banca Centrale Europea – “TARGET balances explained”; ECB Data Portal)
Una precisazione necessaria
È importante evitare una semplificazione frequente:
i saldi TARGET non sono debiti tra Stati, ma tra banche centrali nazionali e l’Eurosistema.
Essi riflettono:
- flussi di capitale
- operazioni di politica monetaria
- dinamiche del sistema bancario
Non rappresentano, quindi, trasferimenti fiscali né obbligazioni politiche dirette.
La struttura dei saldi oggi
I dati più recenti disponibili (ECB Data Portal, 2026) mostrano una configurazione ormai stabile.
Principali banche centrali creditrici:
- Deutsche Bundesbank (oltre +1000 miliardi)
- Lussemburgo
- Paesi Bassi
- Belgio
- Irlanda
Principali banche centrali debitrici:
- Banca d’Italia (circa -350 miliardi)
- Banco de España
- Banque de France
- Bank of Greece
- Banco de Portugal
È opportuno osservare che queste posizioni non sono episodiche ma strutturali, e riflettono la distribuzione della liquidità e dei capitali nell’eurozona.
(Fonti: ECB Statistical Data Warehouse / Data Portal; Deutsche Bundesbank; Banca d’Italia)
L’evoluzione nell’ultimo decennio
Dal 2015 in avanti si osserva un ampliamento significativo dei saldi TARGET.
La letteratura della BCE collega tale dinamica in larga parte ai programmi di acquisto titoli (APP e PEPP), che hanno generato flussi finanziari transfrontalieri rilevanti.
Ne consegue che:
- i Paesi con sistemi finanziari più attrattivi hanno accumulato crediti
- altri hanno registrato posizioni debitorie persistenti
(Fonti: ECB Working Papers; Banca d’Italia – approfondimenti TARGET2)
Il confronto con il Bancor
Il parallelismo con il Bancor, proposto da John Maynard Keynes negli Accordi di Bretton Woods, è suggestivo ma va qualificato.
Entrambi i sistemi:
- registrano posizioni creditorie e debitorie
- operano come camere di compensazione
Tuttavia, il Bancor prevedeva un elemento assente in TARGET:
meccanismi automatici di riequilibrio degli squilibri.
Nel progetto keynesiano:
- sia i Paesi in deficit sia quelli in surplus sarebbero stati incentivati (o costretti) ad aggiustare le proprie posizioni
In TARGET questo non accade.
(Fonti: Keynes, “Proposals for an International Clearing Union”; ECB explanatory material)
Il punto critico: quando si regolano i saldi
Nel funzionamento ordinario dell’euro, i saldi TARGET:
- non vengono regolati
- possono crescere nel tempo
Diventano rilevanti solo in un’ipotesi estrema:
l’uscita di una banca centrale nazionale dall’Eurosistema.
In tale scenario, la posizione dovrebbe essere chiusa, anche se le modalità operative e giuridiche non sono completamente definite nei trattati.
(Fonti: ECB – “TARGET balances”; dibattito Bundesbank e Banca d’Italia)
Il vincolo implicito
È qui che emerge la conseguenza sistemica.
Per una banca centrale con saldo negativo rilevante, l’uscita comporterebbe:
- la necessità di affrontare una posizione debitoria molto elevata
- potenziali tensioni finanziarie significative
È opportuno tuttavia precisare che:
non esiste una procedura codificata e automatica di “regolazione immediata”, e il tema resta oggetto di dibattito economico e giuridico.
In conclusione
La temporanea sospensione dei bonifici ordinari rende visibile un aspetto normalmente invisibile:
l’esistenza di una infrastruttura che non solo regola i pagamenti, ma riflette gli equilibri profondi dell’eurozona.
In buona sostanza:
- TARGET è una camera di compensazione interna
- i suoi saldi sono il risultato di dinamiche economiche reali
- la loro rilevanza emerge pienamente solo nei momenti di discontinuità
Non è un caso che il sistema funzioni senza attriti finché resta unitario, ma sollevi interrogativi nel momento in cui si ipotizzano scenari di rottura.

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