Nel panorama dell’industria italiana, specie fra le PMI tech, emerge di tanto in tanto un nome che, apparentemente “piccolo”, diventa simbolo di crescita e trasformazione. È il caso della Treddy Srl, che occupa la 66ª posizione nella classifica Campioni della Crescita 2026 elaborata dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza (ITQF) in collaborazione con la Repubblica / Affari & Finanza.
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Un salto netto

Ciò che colpisce è il tasso medio annuo di crescita registrato: 56,9% CAGR nel quadriennio 2021-24.
Questo risultato colloca Treddy fra le realtà più performanti d’Italia, ma anche tra le migliori della propria regione: è infatti seconda in Abruzzo e prima nella categoria Tecnologia.
Una doppia leadership che riflette la solidità di un modello imprenditoriale fondato sull’innovazione industriale e sul radicamento territoriale.

L’azienda pescaresi opera nel campo dell’Additive Manufacturing, cioè della manifattura digitale avanzata che unisce stampa 3D, progettazione parametrica e produzione su misura. Un settore che richiede competenze multidisciplinari, investimenti tecnologici e la capacità di scalare senza sacrificare la qualità del prodotto.


Sede e contesto operativo

Treddy ha sede a Pescara (PE), nel cuore dell’Abruzzo. Questa collocazione assume un valore simbolico: dimostra che l’innovazione tecnologica non è monopolio delle grandi città o delle aree industriali del Nord, ma può nascere anche da territori con una forte identità manifatturiera e un tessuto imprenditoriale in trasformazione.
In un contesto segnato da crisi energetiche e turbolenze globali, riuscire a crescere con costanza e solidità diventa la prova di un equilibrio tra strategia, competenza e visione.


Perché “Tecnologia” e non solo “Manifattura”

All’interno della classifica ITQF, Treddy è classificata nel settore Tecnologia.
Questa scelta sottolinea la natura ibrida dell’impresa: non semplice produttore, ma integratore di sviluppo tecnico, design e innovazione digitale.
Il risultato è un modello d’impresa capace di coniugare la ricerca applicata con la flessibilità produttiva, una formula che consente di crescere in modo organico e sostenibile nel tempo.


Le leve della crescita

Dalla lettura dei dati ITQF emergono alcuni fattori chiave:

  • Specializzazione verticale: concentrarsi sull’additive manufacturing, anziché disperdersi su produzioni tradizionali, ha permesso a Treddy di costruire un vantaggio competitivo solido.
  • Scala organica e know-how interno: la crescita misurata dall’ITQF è organica, non legata ad acquisizioni, segno di un’espansione sana e strutturata.
  • Innovazione continua: la capacità di integrare software, design e hardware nella stessa filiera rende l’azienda più resiliente e reattiva ai mutamenti del mercato.

Un segnale per l’economia reale

La performance di Treddy è più di un dato statistico: è un segnale.
Dimostra che l’Italia dell’industria 4.0 non vive solo a Milano, Torino o Bologna, ma anche sulla costa adriatica, dove la manifattura tradizionale incontra la trasformazione digitale.
L’Abruzzo, che negli ultimi anni sta consolidando un proprio ecosistema tecnologico, trova in Treddy un caso-scuola di innovazione diffusa, capace di dialogare con università, centri di ricerca e filiere industriali in evoluzione.


Per concludere

Treddy Srl è un caso emblematico di impresa italiana che ha scelto di non “fare un po’ di tutto”, ma di puntare in modo deciso su una tecnologia di nicchia: l’Additive Manufacturing.
Con una crescita media annua del 56,9%, la seconda miglior performance regionale e la prima assoluta nel proprio settore, l’azienda di Pescara si conferma un punto di riferimento della nuova manifattura tecnologica italiana.
La sua presenza nella classifica Campioni della Crescita 2026 non è solo un riconoscimento: è la prova concreta che innovazione, territorio e impresa possono ancora viaggiare insieme.


🔗 Fonte principale:
“Campioni della Crescita 2026” – La Repubblica / Affari & Finanza & ITQF.
📄 https://static.repubblica.it/repubblica/economia/pdf/I_campioni_della_crescita.pdf

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