Il 25 settembre 2025 la Banca nazionale svizzera (SNB) ha lasciato il tasso guida allo 0,00%, interrompendo (almeno per ora) il ciclo di allentamento iniziato nel 2024. La decisione arriva con un messaggio chiaro: l’economia elvetica è esposta agli shock commerciali—in primis i dazi USA su segmenti ad alta specializzazione (meccanica di precisione, orologeria)—e la leva dei tassi non deve peggiorare il costo del capitale per un sistema produttivo trainato dall’export. È la fotografia di una piccola economia aperta che calibra la politica monetaria con un occhio costante alla competitività esterna. Reuters+1
Undici giorni prima, l’11 settembre 2025, la BCE ha confermato i propri tassi: deposit facility 2,00%, refi 2,15%, marginale 2,40%. Il linguaggio resta “data-dependent”: niente pre-impegni sulla traiettoria futura, priorità al rientro dell’inflazione verso il target del 2%. È l’approccio di un’unione monetaria a 20 Paesi, dove la banca centrale difende l’ancoraggio delle aspettative e lascia a bilanci pubblici e politiche industriali il compito di mirare a settori o territori. European Central Bank+1
Mandati a confronto (il punto “di diritto”)
Qui sta la radice della divergenza. La SNB ha un mandato costituzionale: assicurare la stabilità dei prezzi “tenendo conto dell’andamento dell’economia”. Quell’inciso—tenere conto del ciclo—legittima una funzione di reazione più sensibile agli shock reali (commercio, cambio, domanda estera). La dottrina e i documenti ufficiali svizzeri lo ribadiscono esplicitamente. snb.ch+2snb.ch+2
La BCE ha un mandato “gerarchico”: obiettivo primario la stabilità dei prezzi; senza pregiudizio per tale obiettivo, sostegno alle politiche economiche dell’UE. Nella pratica, questo esclude interventi “settoriali” diretti: la BCE agisce tramite tassi, bilancio (APP/PEPP) e strumenti di trasmissione per evitare frammentazioni finanziarie, ma non usa la leva monetaria per “compensare” uno shock che colpisce una singola industria o un singolo partner commerciale. eLibrary IMF+3European Central Bank+3European Central Bank+3
Strumenti e prassi operative (cosa fanno davvero)
SNB. Oltre al tasso guida, la banca elvetica mantiene—quando serve—una postura attiva sul mercato dei cambi per evitare che un franco eccessivamente forte sterilizzi la domanda estera. Non è “politica industriale per settori”: è politica monetaria di una piccola economia che usa tasso + FX per far arrivare la stance all’economia reale senza distruggerne il margine competitivo. Nel comunicato del 25 settembre si confermano sia lo 0,00% sia l’attenzione ai rischi esterni (dazi), con una valutazione prudente del profilo inflattivo e dell’attività. snb.ch
BCE. Francoforte, al contrario, per mandato e per governance, si muove su regole comuni: tassi fermi, valutazione meeting-by-meeting e un impianto strategico che mette il 2% al centro. Il sostegno “alle imprese” è indiretto: passa da condizioni finanziarie generali, aspettative d’inflazione e stabilità del sistema creditizio. Quando serve, la BCE difende la trasmissione (ad es. contenendo gli spread sovrani), non un singolo settore esposto a dazi. European Central Bank+1
Effetti attesi su imprese e famiglie (lettura economica)
- Costo del capitale. Con SNB a 0%, il costo del debito per le aziende svizzere—specie quelle export-oriented—resta compresso. In un contesto di dazi, ciò attenua l’erosione dei margini e preserva l’investimento. In Eurozona, il DFR al 2% mantiene condizioni meno espansive ma coerenti con un ritorno graduale dell’inflazione al target: beneficio in termini di stabilità, costo in termini di crescita potenziale a breve. Reuters+1
- Cambio e competitività. La Svizzera vive (da sempre) il trade-off tra franco forte e export. Una stance più morbida riduce gli incentivi a un ulteriore apprezzamento e lascia spazio a interventi FX se le condizioni lo richiedono. Nell’euro, il tema è diverso: il cambio esterno incide, ma la priorità resta il disegno area-wide della stance, non la protezione di un singolo hub manifatturiero. snb.ch+1
- Trasmissione al credito. In Svizzera la correlazione tra policy rate e tassi bancari è rapida: con tassi a zero, i mutui/linee di credito restano tendenzialmente più favorevoli (compatibilmente con risk-based pricing). In area euro, il canale bancario è più eterogeneo: stessi tassi BCE, spread diversi per Paese/cliente, e capitale bancario regolato in modo prudenziale. European Central Bank
La chiave interpretativa (perché divergono davvero)
La SNB non “esce” dal suo mandato: lo interpreta con la flessibilità che la legge le concede (“prezzi tenendo conto dell’economia”). È per questo che nel comunicato menziona apertamente i dazi USA come rischio macro, legando la stance monetaria alla resilienza dell’apparato produttivo. La BCE, per struttura istituzionale e vincolo giuridico, non può né deve fare lo stesso: deve garantire price stability per 20 Paesi e una trasmissione uniforme, lasciando ai governi e all’UE le scelte di politica industriale e di bilancio. Due approcci coerenti con mandati differenti e con geografie economiche incomparabili. Reuters+2snb.ch+2
Un’ultima avvertenza analitica
Non va romanticizzata la “competitività via cambio”: Schlegel (SNB) ricorda che la stabilità dei prezzi—non la promozione settoriale—massimizza il benessere nel medio periodo; il canale FX è strumento monetario, non sussidio. Questa è la linea che evita di trasformare la banca centrale in un ministero dell’industria. Banca dei Regolamenti Internazionali
Riferimenti (selezione)
- SNB – Monetary policy assessment of 25 September 2025 (comunicato + PDF). snb.ch+1
- Reuters – SNB keeps interest rate at zero, flags tariff risks (25/09/2025). Reuters
- SNB – The SNB’s monetary policy strategy (mandato e strumenti). snb.ch+1
- BIS – M. Schlegel, Price stability benefits all (richiamo all’Art. 5 NBG). Banca dei Regolamenti Internazionali
- BCE – Monetary policy decisions (11 September 2025) e Economic Bulletin (stance e tassi). European Central Bank+1
- BCE – Introduction to monetary policy e Strategy overview (art. 127 TFUE e gerarchia degli obiettivi). European Central Bank+1
- Banque de France – ECB mandate through the lens of the new strategy (spiegazione del mandato gerarchico). Banque de France

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