Negli ultimi anni, i mercati finanziari hanno conosciuto un’accelerazione tecnologica e regolatoria senza precedenti. Dopo il passaggio degli Stati Uniti al sistema di regolamento T+1 (maggio 2024), anche in Europa si discute della possibilità di abbandonare l’attuale T+2 in favore di una liquidazione “ultra veloce”. Piazza Affari non può sottrarsi a questo dibattito: l’allineamento temporale non è solo una questione di armonizzazione normativa, ma soprattutto di competitività e gestione dei rischi.
1. Cosa significa T+2 e T+1 con esempi concreti
- Scenario attuale (T+2)
Immaginiamo un investitore che lunedì acquisti 100 azioni ENI per un controvalore di 1.500 euro.- L’operazione viene registrata subito, ma il regolamento – ossia il trasferimento effettivo dei titoli al compratore e del denaro al venditore – avviene mercoledì (T+2).
- Per due giorni, quindi, i titoli non sono ancora nella disponibilità dell’acquirente, né i soldi su quella del venditore.
- Scenario futuro (T+1)
Con il nuovo sistema, se l’acquisto avviene lunedì, il regolamento avverrebbe martedì.- Il denaro e i titoli cambiano proprietario con un giorno di anticipo, riducendo il rischio che una delle parti non sia in grado di adempiere (default di controparte).
2. L’impatto sui flussi finanziari
Il passaggio da T+2 a T+1 non è neutro.
Per un risparmiatore cambia poco, ma per banche, SIM, fondi e assicurazioni la questione è delicata:
- Oggi (T+2) gli intermediari hanno due giorni di tempo per organizzare i flussi di liquidità, compensare posizioni, chiedere credito o mobilizzare collateral.
- Con T+1, quel margine temporale si riduce a sole 24 ore:
- Le banche devono disporre subito delle somme liquide per regolare l’acquisto di titoli;
- I fondi d’investimento devono coordinare in tempi stretti i flussi di sottoscrizioni e rimborsi;
- Gli operatori cross-border devono fare i conti con i diversi fusi orari e sistemi di regolamento (USA già T+1, Europa ancora T+2).
3. Esempi pratici di gestione della liquidità
- Caso 1: Investitore retail
Mario vende lunedì 100 azioni ENEL. Con T+2 riceve i soldi mercoledì. Se martedì avesse voluto comprare obbligazioni con quei soldi, non avrebbe potuto: i fondi non erano ancora accreditati. Con T+1, invece, il denaro sarebbe disponibile già martedì, rendendo più veloce la possibilità di reinvestire. - Caso 2: Fondo pensione
Un fondo pensione europeo acquista titoli di Stato italiani e, nello stesso tempo, vende titoli USA.- Se l’Europa resta a T+2 e gli USA sono a T+1, il fondo incassa i proventi dalla vendita il martedì, ma deve regolare l’acquisto in Italia solo mercoledì.
- Questo disallineamento può generare squilibri di tesoreria, con necessità di coprirsi sul mercato monetario (pagando interessi).
- Caso 3: Banca di investimento
Una banca intermedia acquista derivati coperti da titoli sottostanti. Con T+2 ha tempo per procurarsi i titoli sul mercato secondario. Con T+1 il tempo si dimezza: dovrà avere più riserve liquide o accesso immediato a linee di credito.
4. Vantaggi e criticità della liquidazione ultra veloce
- Vantaggi
- Riduzione del rischio di controparte: meno tempo = minori possibilità che un default blocchi l’operazione.
- Maggiore certezza per gli investitori, che ottengono titoli o denaro quasi in tempo reale.
- Competitività internazionale: evitare che Piazza Affari e l’UE restino indietro rispetto agli USA.
- Criticità
- Stress sui sistemi di tesoreria: le banche dovranno avere liquidità immediata per coprire posizioni.
- Maggiori costi operativi: necessità di sistemi IT e procedure di collateral management più sofisticati.
- Disallineamento temporale con altre giurisdizioni (finché l’UE non adotta T+1).
5. Piazza Affari e la prospettiva europea
Attualmente l’ESMA (European Securities and Markets Authority) sta conducendo un’analisi d’impatto, con il supporto della BCE e di ESMA CCP (che gestisce le controparti centrali). L’ipotesi più accreditata è che l’Unione Europea possa passare a T+1 entro il 2026-2027, dando tempo agli operatori di adattarsi.
Piazza Affari, oggi parte del gruppo Euronext, non può che seguire questa linea: uniformarsi agli altri mercati è indispensabile per non creare asimmetrie.
6. Conclusioni
La liquidazione ultra veloce, passando da T+2 a T+1, non è una semplice questione tecnica:
- Per i risparmiatori significa maggiore rapidità nel disporre dei fondi.
- Per gli operatori istituzionali implica nuove esigenze di tesoreria, con flussi finanziari da garantire in tempi strettissimi.
- Per Piazza Affari significa scegliere se restare indietro o agganciarsi subito al nuovo standard internazionale.
In altre parole, il T+1 non è solo una riduzione di tempi, ma un vero cambio di paradigma nella circolazione della liquidità, che richiederà più tecnologia, più disciplina e un coordinamento paneuropeo.
📑 Fonti utili:
- ESMA, Call for evidence on shortening the settlement cycle in the EU (2024).
- Consob, Bollettino di vigilanza – Ciclo di regolamento e rischi operativi (2024).
- SEC, Adoption of T+1 settlement cycle in U.S. markets (maggio 2024).
- Borsa Italiana, Regolamento di Borsa – Mercati Cash (2023).

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